La mitologia norrena
Quella che segue è un'introduzione alla mitologia norrena, quella, cioè, che contiene nomi come Odino e Thor e che si è sviluppata all'interno delle popolazioni scandinave.
La mitologia norrena, detta anche mitologia nordica, mitologia vichinga o mitologia scandinava, è un insieme di credenze religiose precristiane e alle leggende appartenenti ai popoli scandinavi. Poiché essa è stata tramandata principalmente per via orale, gran parte è andata perduta. Le principali fonti a cui ci si riferisce sono due opere scritte da eruditi cristiani: l'Edda in Prosa, scritta da Snorri Sturluson, e l'Edda in Poesia.
Come per molte altre religioni politeistiche, la mitologia presenta una debole opposizione tra Bene e Male, tipica invece delle tradizioni mediorientali. Loki, principio del disordine, in molte occasioni aiuta gli dei con la
sua astuzia, ed in altrettante li insulta e ne causa i lutti. I
Giganti, non tanto fondamentalmente malvagi, sono piuttosto rudi,
vanagloriosi e incivili. L'opposizione è più dunque tra un Ordine e un Caos non impermeabili l'uno all'altro.
Divinità principali
Gli dei principali, nonché i più conosciuti, che appartengono alla mitologia norrena sono tre: Odino, Thor e Loki.
Odino è il dio della guerra, della magia, della sapienza e della poesia. E' generalmente raffigurato come un vecchio con una lunga barba bianca e un cappello che gli copre un occhio. Odino è infatti orbo, poiché ha ceduto un suo occhio al dio Mimir, da cui in cambio ha avuto la possibilità di bere ad una fonte magica che donava l'onniscenza. Odino è colui che ha insegnato agli uomini tutte le arti, dopo averle apprese per primo egli stesso. Ama disputare con creature sapienti e scommettere con loro, facendo a gara di indovinelli. In questi casi generalmente si presenta sotto le mentite spoglie di un vecchio viandante. Conosce la magia delle sacre rune e della divinazione.
Infine, Odino è anche il dio della guerra e colui che decide le sorti di una battaglia. Inoltre, coloro che cadono in battaglia sono suoi figli adottivi e vengono da lui accolti nel Valhalla, dove partecipano al banchetto eterno da lui presieduto, e formeranno la schiera degli Einherjar, i guerrieri che lotteranno al suo fianco nel giorno del Ragnarok. Chi muore in battaglia, dunque, è in realtà scelto dal dio per appartenere al suo esercito.
Thor è il dio del tuono. E' raffigurato come un uomo con capelli e barba rossi. La mitologia norrena è ricca di racconti che riguardano questo dio e la sua lotta perenne contro i giganti e per questo motivo è considerato il più venerato e amato tra gli dei della mitologia nordica. E' figlio di Odino e della gigantessa Jord, dea della terra. I due oggetti con cui viene comunemente ricordato sono Mjollnir, il suo leggendario martello, e una cintura magica che incrementa la sua forza. Thor si muove su un carro trainato da due capre, Tanngrisnir e Tanngnjostr e nell'Edda in Prosa è detto che quando è affamato, può arrostirsi e mangiare una delle capre; quando vuole riprendere il viaggio si limita a toccare i resti della capra e questa resuscita per assolvere i suoi doveri (questo è possibile a patto che le sue ossa non vengano rotte).
Loki, infine, il terzo tra le più importanti divinità della mitologia nordica, è un personaggio molto ambiguo. Infatti in alcune leggende accompagna Odino o Thor e li aiuta grazie alla sua astuzia, in altri è colui che attenta all'ordine cosmico. I tre figli che ha con la gigantessa Angrbode hanno una parte importante nel Ragnarok: Hel, guardiana del regno dei morti, Fenrir, il grande lupo, e Midgardsormr, il serpente che giace nelle profondità dell'oceano e avvolge il mondo nelle sue spire. Secondo una leggenda, è Loki che causa la morte di Baldr, figlio di Odino. Per questo gli dei incatenano Loki a tre pietre appuntite all'interno di una caverna e pongono sopra di lui un serpente che dalla sua bocca cola veleno sulla sua testa. Il veleno brucerebbe Loki se sua moglie Sigyn non raccogliesse le gocce in un bacile. Dice la leggenda che i terremoti sono causati da Loki che urla e si divincola quando Sigyn è costretta ad allontanarsi per vuotare il bacile.

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Reply #13 on : Wed November 19, 2008, 08:26:06