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Il libro: "Caos calmo"In questo libro, di Sandro Veronesi, si parla delle riflessioni di un uomo in un momento critico della sua vita. Pietro Paladini è un uomo realizzato: ha un ottimo lavoro, è sposato con una donna che ama e ha una figlia di dieci anni. Un giorno, dopo aver salvato la vita a due turiste che rischiavano di annegare, tornando a casa, scopre l'improvvisa morte della moglie. E' l'inizio di un percorso di rinascita interiore in cui Pietro alla fine ritroverà l'amore per la vita, stringendosi alla figlia e mettendo in discussione quei valori che per troppo tempo aveva dato per scontati.
L'ho comprato perché il titolo somiglia alla mia espressione "caos armonico". A dire la verità la sensazione che lascia il libro è molto più di calma che di caos. Anche se la confusione si sente in lontananza, per tutto il libro viene aggirata, nascosta, rinchiusa in qualche angolo nascosto della mente di Pietro Paladini. La bellezza di questo libro è dovuta principalmente a quanto sono realistiche le riflessioni del protagonista, spesso poco "politically correct", ma forse proprio per queste così vere. In altri pensieri, invece, ho trovato difficile seguirlo, sarà perché sono quasi surreali, ma forse meritano solo una riflessione più profonda. Sicuramente è un libro che scorre velocemente e a me è capitato di lasciarmi prendere dalla curiosità di sapere cosa succedeva nel capitolo successivo. Interromperne la lettura è difficile. Lo scrittore è anche molto bravo a rendere i capitoli molto diversi tra di loro, anche come stile, come ritmo, ci sono capitoli di dialoghi, altri di riflessioni interiori, altri di lettere, email. In alcuni momenti ci sono intrecci folli di più argomenti, musiche, pensieri, parole: anche in questo caso, molto veri: chi non ha mai iniziato ad ascoltare qualcuno e poi ha seguito la propria attenzione perdersi nelle parole di una musica lontana o in qualche suo pensiero totalmente estraneo all'argomento di cui ci stanno parlando. ...il caos semplice e fondamentalmente calmo nel quale [i bambini] vivrebbero tutto il tempo, se gli fosse permesso, senza comprendere fino in fondo la maggior parte delle cose che accadono ma, proprio per questo, con la capacità di viverle molto intensamente... ...la disperata comicità delle macchine, col loro cieco ripetere, sempre, per sempre, le stesse cose, senza alternative e senz'altra salvezza possibile che rompersi... Ho letto da qualche parte che i genitori europei, a differenza di quelli americani, non usano mai l'accortezza di chinarsi quando parlano con i bambini. ...uscire di casa ogni mattina con la curiosità che si dovrebbesempre avere, ma in effetti non si ha mai, di scoprire quali variazioni ci saranno sul tema che si è deciso di dare alla propria giornata... |
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